idee e progetti per un mondo migliore

 

 

Ho creato questo sito per presentare il modello di un nuovo sistema sociopolitico la cui struttura però non è originale perché già potenzialmente presente nel contesto naturale e spontaneo dei rapporti sociali, condizione che se adoperata, consentirebbe ad ogni cittadino di esercitare concretamente il diritto alla sovranità senza l'intermediazione dei partiti, ma per fare questo è necessario attivare quello che si può definire il proprio nucleo civico naturale che è costituito e rappresentato dagli abitanti residenti nello stesso territorio in cui ciascuno ha fissato o intende fissare la propria dimora e residenza, azione con la quale si entra concretamente a far parte della collettività nelle  sue diverse e numericamente progressive formazioni che determinano il grado  politico di competenza.

La prima e più importante formazione collettiva a cui  ogni singola persona appartiene è la propria  Comunità Locale "CL" (rione, quartiere, borgo, contrada, villaggio,..) che nel modello che vado a presentare costituisce la cellula fondamentale del sistema politico, le altre collettività sociali a cui ogni persona appartiene sono quella del  proprio Comune, della propria  Regione, della propria Nazione,  del proprio continente Europa ed infine del genere umano presente nel Pianeta .

Trascuro volutamente le provincie perché concordo con chi le reputa inutili in quanto non svolgono funzioni che non possano essere espletate dai comuni o dalle regioni risparmiando tempo (burocrazia) e danaro (costo apparato).

Possiamo quindi dire che ogni persona della  terra appartiene contemporaneamente a più gradi di collettività sociale ad ognuno dei quali corrisponde un distinto  livello politico, partendo da questa condizione "reale" si può determinare  un sistema politico basato sul principio delle  "collettività territoriali" che non richiede la presenza dei partiti nelle istituzioni,  cliccando  sopra sul pulsante "parlamento di regioni" vediamo come ciò si possa praticamente attivare, utilizzo il termine "attivare" perché non c'è niente da costruire o da inventare si tratta solo di organizzare una condizione "esistente".