Un "Parlamento di Regioni" per una Democrazia Diretta

 

In Italia abbiamo, se non la migliore, certamente una delle migliori Costituzioni esistenti, sia nei principi fondamentali dei diritti e dei doveri, che nella parte ordinamentale in cui si definisce la struttura e le regole dell'apparato politico-istituzionale dello Stato con la divisione dei “tre principali ordinamenti" e con una serie di norme e sotto/ordinamenti aventi tra le principali funzioni, quella di tutelare e salvaguardare la “democrazia” la quale si compie attraverso l'esercizio del diritto alla "sovranità del popolo" che si esprime e si manifesta tramite i suoi "portavoce" eletti a svolgere le attività politiche nelle sedi istituzionali.

 

Le norme costituzionali sono concepite per attuare la democrazia in senso reale e compiuto, ma l'esperienza ci insegna che per compierla non basta che gli articoli esistano scritti in Costituzione, dipende da come e se le norme vengono osservate da chi è istituzionalmente preposto a produrre le leggi e ad amministrare il bene comune.

 

Per la Costituzione, il "Popolo è il Sovrano" ovvero l'unico ad avere l'ultima parola sulle leggi e sulle regole che "esso stesso" intende porsi,  purtroppo anche il Popolo Italiano, come altri nel mondo, è stato privato del diritto alla Sovranità perchè  costretto dal sistema partitocratico a delegarla ai "partiti"  che ne fanno un uso improprio generando gravissime conseguenze dovute alla corruzioni e al parassitismo.

 

Poniamoci una domanda: "Perché deleghiamo ai partiti la scelta degli esponenti al Parlamento, al Governo ed alle altre istituzioni locali se la Costituzione "non lo prevede" ?

 

Ricordiamo che la Cost. non prevede alcun ruolo ne alcuna funzione ai partiti nelle Istituzioni dello Stato siano esse centrali che locali. (leggere articolo clicando sopra "il grande progetto") 

 

In Italia abbiamo “20 regioni” a cui possiamo dare anche la definizione di “circoscrizioni regionali “ ebbene per attuare meglio i dettami della Costituzione  basterebbe comporre un “Parlamento di Regioni” e non di partiti.

 

Premetto che per “Parlamento di Regioni” intendo l'Istituzione parlamentare composta da cittadini che non dipendano dai partiti ma dalla "collettività" della propria regione di residenza e che siano scelti su criteri di competenza reale e non per appartenenza ideologico-partitica bensì sulla base di programmi e di proponimenti comuni che si intendono intraprendere e portare a compimento , inoltre si deve pretendere con la massima intransigenza che per poter candidarsi ai ruoli istituzionali si debba essere incensurati, non vi siano pendenze giudiziarie in corso e si goda di una buona reputazione etica e morale nell'ambito della collettività in cui si vive.

 

A ciascuna regione sia assegnato un numero di seggi proporzionale al numero degli abitanti.

 

Ne consegue che poi lo stesso criterio va naturalmente adoperato  anche per la composizione del governo nonché dei consigli e delle giunte, regionali e comunali, ovvero dovrebbero essere i cittadini dei comuni (accorpando i comuni più piccoli) ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che dovranno andare a comporre il Consiglio Regionale e dovrebbero essere i cittadini delle comunità locali "CL” ad eleggere tra i candidati ivi residenti, coloro che dovranno andare a comporre il Consiglio Comunale.

 

Nelle Istituzioni locali, come per il Parlamento, il numero dei seggi ai diversi collegi deve essere proporzionale al numero di abitanti della "circoscrizione" a cui il collegio fa riferimento.

 

Con questo sistema politico si otterrebbero due vantaggi.

 

Primo: si porterebbe a compimento la “democrazia” in armonia con la Costituzione che dovrà essere ulteriormente perfezionata  introducendo quelle "norme complementari mancanti per l'esercizio di una sovranità reale" ad esempio i “referendum propositivi e confermativi a quorum zero” e la “revoca di mandato su petizione popolare”  per quei politici, di ogni “livello istituzionale”, che nel corso del mandato dimostrano di essere inaffidabili, che commettono violazioni per abuso di potere, che commettono gravi inadempienze determinando  danni alla collettività, che si dimostrano inetti ed inefficienti al ruolo e/o si macchiano di reati gravi .

 

Secondo: si scoraggerebbe ogni velleità di corruzione derivante dalla gestione ed amministrazione del bene pubblico in quanto i politici non saranno più al servizio e sotto la copertura dei partiti, ma dipendenti "direttamente" dalla collettività che li terrà  sotto osservazione obbligandoli alla massima trasparenza delle loro azioni.

 

Come funziona

 

Prima di proseguire nei dettagli è opportuno far chiarimento sul significato che intendo quando adopero le seguenti definizioni.

 

- "Comunità locale - CL"

per "CL" si intenda la popolazione di una delle parti che compongono il territorio di un comune , parti chiamate anche rioni o quartieri o zone riferite al territorio urbano del comune, mentre sono chiamati borghi, frazioni, villaggi o località riferiti ai territori periferici e rurali del comune stesso.

- "Circoscrizione"

in senso generale intendo gli abitanti "residenti" entro un "circoscritto territorio"

- "Circoscrizione Locale"

specifica gli abitanti residenti nell'area territoriale della Comunità Locale (rione, frazione, borgo,  ...)

- "Circoscrizione Comune"

specifica gli abitanti residenti nell'area territoriale del Comune

- "Circoscrizione Regione"

specifica gli abitanti residenti nell'area territoriale della Regione

- "Circoscrizione Nazionale"

specifica la popolazione residente nell'area del territorio Nazionale

- "Collegio Istituzionale" o semplicemente "Collegio"

per indicare il "corpo assembleare" della Istituzioni di cui si sta parlando che può essere Parlamento, Governo, Consiglio Regionale, Giunta Regionale, Consiglio Comunale o Giunta comunale.

 

Formazione dei collegi istituzionali e  relative "circoscrizioni" di competenza.

 

Formazione dei collegi legislativi:

 

- Consiglio Comunale:

Per la formazione del CC la collettività di ogni Circoscrizione Locale eleggerà dei consiglieri comunali tra i propri candidati residenti.

- Consiglio Regionale:

Per la formazione del CR la collettività di ogni Circoscrizione Comune eleggerà dei consiglieri regionali tra i propri candidati residenti. 
- Parlamento:

Per la formazione del Parlamento  la collettività di ogni Circoscrizione Regione eleggerà dei parlamentari tra i propri candidati residenti.

 

Per la formazione dei su detti collegi "legislativi", il numero di seggi spettante ad ad ogni circoscrizione competente  sarà determinato proporzionalmente al numero  di abitanti residenti in ciascuna di esse.


Formazione dei collegi esecutivi:

- Governo:

Il primo ministro ed i ministri del governo saranno eletti dalla "collettività nazionale", per cui competente la Circoscrizione Nazionale.

Giunta Regionale:
I presidenti di regione e gli assessori delle giunte regionali saranno eletti ciascuno dalla propria "collettività regionale", per cui competente la Circoscrizione Regione.

- Giunta Comunale:  
I sindaci e  gli assessori delle giunte comunali saranno eletti ciascuno dalla propria "collettività comunale", per cui competente la Circoscrizione Comune. 

 

Il numero delle persone che dovranno formare il Governo sarà determinato per legge dai ministeri utili e necessari alla gestione dello Stato e dalla composizione di ciascun ministero.

 

Il numero delle persone necessarie per ogni giunta regionale e comunale sarà determinato per legge dagli assessorati utili e necessari alla gestione delle regioni e dei comuni e per legge si stabilirà quante persone andranno in "supporto di attività" ad ogni giunta (regionale e comunale) in funzione al carico di lavoro determinato dal numero di abitanti residenti in ogni circoscrizione.

 

Chiarisco meglio, supponiamo che per legge ogni comune debba ricoprire obbligatoriamente alcuni assessorati, per esempio: scuola/arte/cultura, immigrazione&integrazione, turismo, opere pubbliche/viabilità, sanità, industria/commercio, sport, ambiente/piano regolatore,.. a parità di assessorati è intuibile il diverso carico di lavoro tra regione e regione, tra un comune di tremila abitante ed una metropoli di tre milioni e quindi il maggior numero di persone necessarie ai diversi assessorati sarà determinato in proporzine agli abitanti residenti nella circoscrizione di competenza alla formazione di quel collegio.

 

Il Presidente della Repubblica lo eleggerà il Popolo Italiano, competente la Circoscrizione Nazione.

 

 

Sistema Elettorale

 

- Cominciamo con il dire che le cariche politiche ai collegi istituzionali, sono "aperte a tutti i cittadini" incensurati che siano in possesso dei "requisiti necessari" di età, cittadinanza italiana e competenze.

 

- Ogni cittadino in possesso dei suddetti requisiti e che ritiene di essere in grado di "servire il Paese" si può candidare proponendo "se stesso su internet" iscrivendosi al "sito elettorale" nella sezione candidature della pagina riservata alla circoscrizione che intende rappresentare nel collegio istituzionale di competenza (vedi sopra schema competenze politiche per circoscrizione).

 

- Ad ogni candidato, per ogni collegio e grado Istituzionale, si deve dare identica opportunità e spazio di campagna elettorale, la quale deve essere incentrata sopratutto sulla "rete", come già detto, in un "sito elettorale" che lo stesso " Ministero dell'Interno " deve appositamente impostare.

 

Impostazione del "sito elettorale"

 

- La pagina principale del sito elettorale si deve aprire con l'elenco delle circoscrizioni, cominciando con la nazione, poi le regioni, poi i comuni ed infine "tutte" le comunità locali, il tutto può essere rappresentato da una cartina dell'Italia con il "mosaico" di tutte le circoscrizioni che si possono visionare nei dettagli "zumando" sulla rappresentazione grafica, quindi cliccando su una circoscrizione si potrà entrare nelle sue relative pagine, la prima pagina  della "circoscrizione" scelta si deve aprire con tutte le informazioni elettorali in corso e/o future che la riguardano ovvero sui collegi istituzionali ad essa relativi, cliccando poi sul collegio elettorale che interessa, si devono aprire le pagine ad esso pertinenti tra cui quella dedicata ai "proponenti candidati" che si deve presentare con l'elenco dei nomi e la foto di "tutti" coloro che si sono iscritti e candidati, in "ordine di preferenza online" ottenute fino a quel momento dai "cittadini aventi diritto al voto" che visitano o abbiano visitato il sito.

 

- Cliccando sul nome o sulla immagine del candidato si potrà entrare nelle sue pagine  personali dove egli stesso avrà postato tutte le informazioni "obbligatorie" e facoltative necessarie agli elettori per formarsi e determinare il grado di preferenza. 

 

- Ogni proponente candidato è obbligato ad impostare un video nel quale deve:

1) presentare se stesso

2) esporre le ragioni che lo motivano a voler servire la collettività,

3) specificare il programma e gli obbiettivi che intende raggiungere,

4) fare un breve accenno sulle azioni che intende intraprendere per il loro raggiungimento.

5) nella stessa pagina, oltre al video deve pubblicare per esteso il "curriculum vitae" ponendo in risalto . titoli, qualifiche, esperienze ed ogni altra informazione necessaria a stimarne la competenza al ruolo, inoltre deve pubblicare  l'atto penale per dimostrare di essere "incensurato" (condizione assoluta per ogni candidatura) ed infine deve presentare l'atto di residenza per dimostrare di appartenere alla circoscrizione per la quale si candida.

 

- Tutti i cittadini devono avere accesso a tutte le informazioni sui candidati che sono di carattere pubblico e che occorrono per la formazione di una preferenza sulla base di programmi e  competenze e non sulla religione ne la dottrina ideologica che ciascuno, per diritto di culto e di pensiero è libero di professare e di coltivare, inoltre si chiederà una verifica pubblica sulla reputazione etica e morale che il soggetto candidato detiene presso la collettività in cui vive , informazioni che i cittadini che lo conoscono potranno testimoniare.

 

- L'apertura alle iscrizioni dei candidati per un determinato  rinnovo collegiale si dovrà effettuare 12 mesi prima della data elettorale.

 

- Chi, ritenendo di possedere i requisiti e vuole candidarsi per il rinnovo di un determinato collegio istituzionale lo può fare registrandosi e postandosi nella sezione "candidati" del sito elettorale relativo alla "circoscrizione competente " in qualsiasi momento del periodo che va da 12mesi fino ad una settimana prima della data della consulta elettorale.

 

- Tutti i cittadini possono accedere a visitare le pagine di ogni consulta elettorale .

 

- I cittadini che intendono rilasciare commenti e testimonianze dovranno registrarsi con il nome, codice fiscale ed una passwort (ognuno è responsabile delle proprie dichiarazioni).

 

- Per dare un punteggio online al candidati preferito,  bisogna essere in possesso del diritto al voto e quindi per questa azione oltre che alla registrazione su indicata , l'elettore dovrà inserire il proprio numero o "codice elettorale" . 

Il programma pone a disposizione di ciascun elettore automaticamente certificato,  "dieci punti virtuali" per ogni collegio che lo riguardano in base alla propria residenza, dieci punti che ognuno può adoperare sui candidati di propria competenza circoscrizionale.

Ciascun elettore gestisce i suoi punti virtuali a suo piacimento, utilizzandoli, non utilizzandoli o adoperandoli in parte, può assegnarli tutti ad un candidato o distribuirli a piacere su più nominativi, può rimuovere i punti già assegnati ad uno per trasferirli ad un altro che nel frattempo si sia dimostrato essere più convincente, ma tutto nell'arco del tempo che intercorre tra l'apertura del sito fino a 10 o 5 giorni prima (da stabilire), dell'appuntamento elettorale, praticamente una forma di "primarie in rete" dalla durata di undici mesi

Alle ore 24:00 del giorno che si andrà a sabilire  si chiuderanno le operazioni del punteggio online e le liste saranno automaticamente definite con i candidati in ordine di preferenza assegnata dagli elettori.

L'elenco così ottenuto andranno a formare le liste elettorali da esporre nei seggi elettorali. 

 

Dopo il risultato elettorale

 

- Durante il mandato di una carica politica nessun "eletto" può svolgere contemporaneamente altre attività pubbliche ne coprire altri ruoli istituzionali e non devono sussistere nella maniera più assoluta condizioni di conflitto di interesse tra la funzione pubblica ed attività di interesse privato.

- Per lo stesso principio se dal risultato elettorale un esponente ottiene l' assegnazione di più ruoli politici per essersi candidato contemporaneamente in più collegi istituzionali, dovrà scegliere uno e soltanto uno dei seggi e lasciare le altre posizioni ai candidati immediatamente seguenti in ordine di preferenza.

- Se dalle elezioni due o più candidati ottengono "un identico" risultato numerico di voto si procederà ad una consulta di ballottaggio il cui risultato stabilirà l'ordine successivo dei competitori..

- Per uno stesso "collegio istituzionale" ogni eletto può svolgere solo e soltanto "due mandati consecutivi"

 

Ogni "circoscrizione" sarà dotata di una "Sede di Circoscrizione" in cui i cittadini potranno materialmente e/o virtualmente (in rete) incontrarsi e fare politica 

 

Come si può constatare, la miglior funzionalità del sistema la si ottiene con il supporto dello strumento informatico di "internet", esattamente come oggi avviene per ogni altro genere di attività umana, ma purtroppo una buona parte di popolazione, vuoi perché non se lo possono permettere o sono troppo anziani o malati o non capaci ad utilizzare il mezzo o perché non hanno interesse o perché vivono in zone con scarsa capacità di collegamento o per altro motivo, non ha accesso ad internet.

È chiaro che anche in questa parte di popolazione ci sono quelli che attualmente non si interessano della politica ed alcuni non intendono interessarsi mai, ma la maggior parte degli aventi diritto al voto vogliono essere informati, partecipare ed adoperare pienamente il loro diritto, ebbene, "nella collettività delle comunità locali" si dovranno creare le condizioni ed i presupposti affinché queste persone siano informate, possano dar voce alle loro idee e partecipare alle scelte che la collettività è chiamata ad esprimere sia negli appuntamenti elettorali che in quelli "referendari".

Per prima cosa ogni "comunità locale" dovrà disporre di una "sede locale"

Nella "sede" lavoreranno alcuni operatori che gestiranno, tra le altre, anche una sala per le assemblee della collettività locale ed una sala "informatica" con terminali di collegamento alla rete ad uso dei cittadini ma "solo" per programmi inerenti alla gestione della politica e questioni di pubblico interesse e chi è in grado di muoversi o di essere accompagnato, qui può trovare l'occasione di un punto d'incontro e di scambio di parerei con altri concittadini oltre che usufruire di un collegamento in rete per le operazioni della campagna elettorale.

Le "sedi locali", in attesa di migliori condizioni economiche, e quindi politiche, si potranno reperire presso immobili appartenenti ai "beni comuni" tipo aule di scuole non utilizzate o caserme dismesse o liberando uffici comunali a scarso regime di lavoro e sopratutto, in primo luogo, adoperando le "sedi degli attuali uffici elettorali" che appunto sono già sedi ed ambienti esistenti destinati allo scopo elettorale, in definitiva ogni comune ovvero "collettività comunale" dovrà organizzare e provvedere a che ciascuna comunità locale abbia una "sede" a disposizione.

Ovviamente le "sedi locali" non avranno solo funzioni elettorali ma ad esse si dovranno attribuire tutta una serie di ulteriori funzioni sociali (luogo di incontro e discussione, consulenze, servizi burocratici, progettazioni di attività, progettazioni di infrastrutture generali e specifiche per anziani, disabili e bambini, proponimenti, lavoro, politica, territorio e ambiente, sanità, sport, arte , ricreazione , istruzione , industrie locali, energia, smaltimento rifiuti, turismo, ......)

Le "sedi locali" dovranno diventare il "centro della comunità locale" punto di incontro dei singoli cittadini con la propria collettività e con quelle delle altre circoscrizioni nonché punto di collegamento tra i cittadini e le istituzioni, da qui dovranno partire le "indicazioni politiche" verso i consigli e le giunte comunali, regionali ed arrivare fino al parlamento e governo centrale.

Ogni comune deve stampare o far stampare la "rivista elettorale" con tutte le informazioni elettorali relativa alle proprie circoscrizioni.

In occasione di una(o più) tornata elettorale e nel momento che si aprono in rete i "siti elettorali" (vedi terza parte), contestualmente si deve stampare far arrivare ad ogni famiglia ed in ogni casa "la rivista elettorale" e che per tutta la campagna di quella o quelle tornate elettorali, dovrà uscire con una frequenza quindicinale ed ogni volta aggiornata nei risultati delle preferenze di fiducia che i candidati hanno ottenuto fino a quella data ed i nominativi dei candidati devono anche essere pubblicati in ordine di punteggio.

Ogni cittadino informato direttamente dalla rete o dalla "rivista elettorale" deve rendersi conto che con la sua partecipazione ed il suo parere di fiducia può modificare la posizione dei candidati basta far raggiungere la propria preferenza al "sito elettorale" usando il proprio computer o quello di un conoscente o recandosi ai terminali di rete messi a disposizione presso le "sedi locali" e per chi non può spostarsi causa anzianità, malattia, inabilità, o impossibilitato dal tipo di attività lavorativa, può chiedere telefonicamente l'intervento di un volontario elettorale (studenti, pensionati o casalinghe della stessa comunità che a fronte di un riconoscimento economico, una diaria da stabilire si pongono a disposizione nel periodo elettorale per offrire il loro servizio).

Ad ogni volontario sarà affidato un computer portatile portatili che adopererà per far entrare in rete le persone richiedenti anche aiutandole "tecnicamente" nelle operazioni relative alla campagna elettorale.

Invece per le operazioni di voto finale saranno adottate tutte le misure attualmente in vigore atte ad agevolare la affluenza alle urne, meglio ancora se si introducono regole che permettano di votare telefonicamente o via internet ed ecco che gli stessi volontari potrebbero raggiungere i vecchi, malati e disabili per farli entrare in rete, ovviamente ciascun elettore dovrà usare il proprio numero elettorale (più codice fiscale ed una propria passwort) per effettuare il voto, "il volontario" dovrà istruire tecnicamente la persona e poi appartarsi dalla stanza per permettere all'elettore di fare in segreto la sua scelta per cui il programma del "sito elettorale" non deve consentire a terzi l'individuazione di un legame tra voto e votante, ma deve solo registrare che la persona ha compiuto l'azione del voto in modo che eventuali ripetizioni siano automaticamente annullate .

 

Avviamento del nuovo sistema politico

 

Per dare un avvio pratico a questo modello politico si può studiare e concordare una formula di modo e metodo, ma il problema non è come effettuare il passaggio da un sistema "partitocratico" ad un sistema "democratico", l'ostacolo vero è "conseguire il consenso" al cambiamento da parte dell'opinione pubblica o quanto meno da parte di una maggioranza dei cittadini aventi diritto di voto.

Se si ottiene la "condivisione" da parte di una maggioranza della popolazione l'applicazione del sistema si riduce solo ad una scelta di modo.

Per generare "condivisione" bisogna soddisfare almeno due condizioni , dimostrare la validità e la funzionalità del progetto" e portarla a conoscenza dei cittadini con un adeguato piano di "informazione e divulgazione".

 

"Validità e funzionalità del progetto"

 

Non esistendo precedenti esperienze concrete l'unica via per dimostrarlo è fare "il ragionamento all'inverso" per esempio rispondendo alle seguenti domande:

 

- Quali sono le funzioni "democratiche" che questo progetto non è in grado di ottemperare?

- Quali sono le finalità "politiche e sociali" che questo progetto non consente di raggiungere?

- Quali sono le funzioni "politico Istituzionali" che questo progetto non soddisfa?

- Quali sono i "principi Costituzionali" che questo progetto non rispetta?

- Quali sono gli "ostacoli" che in questo modello possono inceppare un regolare funzionamento del sistema politico?

- Quali sono le imperfezioni nel "sistema elettorale" di questo modello ?

- Quali sono le imperfezioni del modello politico in generale"?

- Quali sono le differenze in negativo che si manifesterebbero rispetto all'attuale sistema e quali in positivo?

 

Dando le risposte a queste domande si può determinare con molta approssimazione il grado di affidabilità del sistema, ma sopratutto individuando i tratti vulnerabili si possono correggere e migliorare.  

 

"Informazione e divulgazione del progetto"

 

I mezzi da attivare per divulgare un progetto sono quelli soliti che tutti conosciamo, in particolare la rete, l'importante è raggiungere l'attenzione del cittadino in maniera tale che sia egli stesso ad innescare e a maturare un processo di "convinzione ragionata".

Certo che elaborare un ragionamento e maturare una convinzione diversa dalla cultura partitica fortemente radicata è una impresa non facile, dipende molto dalla storia politico culturale di ciascuno ma anche dalla capacità  ricettiva ed intuitiva con cui ci si predispone nei confronti delle innovazioni e dei cambiamenti.

 

marco turco